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8.4.1 La misura del tempo in Unix

Storicamente i sistemi unix-like hanno sempre mantenuto due distinti tipi di dati per la misure dei tempi all'interno del sistema: essi sono rispettivamente chiamati calendar time e process time, secondo le definizioni: In genere si usa il calendar time per esprimere le date dei file e le informazioni analoghe che riguardano i cosiddetti tempi di orologio, che vengono usati ad esempio per i demoni che compiono lavori amministrativi ad ore definite, come cron.

Di solito questo tempo viene convertito automaticamente dal valore in UTC al tempo locale, utilizzando le opportune informazioni di localizzazione (specificate in /etc/timezone). E da tenere presente che questo tempo è mantenuto dal sistema e non è detto che corrisponda al tempo tenuto dall'orologio hardware del calcolatore.

Anche il process time di solito si esprime in secondi, ma provvede una precisione ovviamente superiore al calendar time (che è mantenuto dal sistema con una granularità di un secondo) e viene usato per tenere conto dei tempi di esecuzione dei processi. Per ciascun processo il kernel calcola tre tempi diversi:

In genere la somma di user time e system time indica il tempo di processore totale che il sistema ha effettivamente utilizzato per eseguire un certo processo, questo viene chiamato anche CPU time o tempo di CPU. Si può ottenere un riassunto dei valori di questi tempi quando si esegue un qualsiasi programma lanciando quest'ultimo come argomento del comando time.


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© 2000-2003 Simone Piccardi
Pubblicazione web curata da Mirko Maischberger